Avançar para o conteúdo principal

Nella notte


Un romanzo-testimonianza scritto nel 1917, 
una voce “in diretta” sul genocidio del popolo armeno. 

Il 24 aprile, è stato il giorno della memoria del genocidio Armeno, accaduto tra 1915 e 1916. Qualche giorno fa ho letto questa opera ("Nella notte") che ci presenta una voce in prima persona sul genocidio, scritto da Inga Nalbandian nel 1917. 
Il libro, autobiografico ma che cerca di raccontare la storia in forma romanzata – perché la verità sarebbe troppo dura –, ricorda un genocidio silenziato, una tragedia dimenticata, un fatto oscurato, una vergogna nascosta… un pezzo della storia che si fa finta che non sia stato accaduto così con tanta intensità, ma che ha tinto di sangue un popolo e un’intera regione europea: la morte di più di un milione di armeni (cristiani) nelle mani dei turchi (impero ottomano musulmano) al principio del secolo XX . Non cosi lontano, ma ancora vicino specialmente di quel popolo che ancora piange i suoi connazionali. Una brutalità inaudita, che ha ridoto a cenere intere villaggi… 
Nelle parole dell’autrice un piccolo pezzo che ci fa capire la profondità del problema e la intensità del dolore che percorre tutta l’opera: “È stato allora che ho saputo che tutti quelli della nostra razza a Mosh sono morti, sterminati. Nessun è stato risparmiato. Ce n’erano trentacinque della famiglia di mia moglie e quarantotto della mia. Non ne rimane uno! Sono stati tutti uccisi o bruciati dopo alcuni giorni di viaggio a sud di Mush.”
Stupisce il silenzio dell’Europa e del mondo davanti a tale atrocità, un massacro razziale (etnico) e religioso… Un libro che ci fa ricordare che ci sono tante ombre nella storia dell’Europa e del mondo, che ancora oggi si ripetono, magari perché le memorie non sono ravvivate costantemente… Un libro che ci ricorda anche come la fede è fondamentale in un momento di dolore e sofferenza, perché è l’unica cosa che ci può portare la speranza e darci consolazione… Un libro che rompe il silenzio e mette luce su una realtà scomoda attraverso lo sguardo e la voce di alcuni personaggi così semplici come profondi: una mamma, un orfano, una nobile, un sacerdote, un medico, ecc.
Raccomando la lettura!

Comentários

Mensagens populares deste blogue

Munificentíssimo Deus

No editorial de Maio, recordamos a forte devoção à Nossa Senhora presente na comunidade cristã desde os primeiros tempos. Esta estima é confirmada mais uma vez neste mês de Agosto, pois no próximo dia 15 celebramos a Assunção de Maria ao Céu. Esta devoção surgiu no século IV, em Jerusalém, e é celebrada desde o século VI pelas igrejas do Oriente como solenidade. Chamada inicialmente de “trânsito” ou “dormição de Maria”, difundiu-se no Ocidente a partir do séculoXIV. Em 1 de Novembro de 1950 a Assunção de Nossa Senhora foi proclamada dogma de fé, pelo Papa Pio XII, através da bula Munificentissimus Deus. Após estabelecer a relação entre a Imaculada Conceição e a Assunção, e resumir os testemunhos da crença na Assunção, a devoção dos fiéis e o testemunho dos Santos Padres, Pio XII escreve: «Depois de termos dirigido a Deus repetidas súplicas, e de termos invocado a paz do Espírito de verdade, para glória de Deus omnipotente que à virgem Maria concedeu a sua especial benevolência, para ho...

Dinamismo della santità

La santità è la nostra vocazione principale (come battezzati), è l'essenza della vita cristiana. Essere cristiano vuol dire essere chiamato alla santità. Di questo ci ricorda Gesù che dice ai discepoli: " Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste " (Mt 5,48); e Paolo che scrive: "Scrivo a tutti voi che siete a Roma e che siete amati da Dio e chiamati alla santità" (Rm 1,7) e "[Cristo] ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa" (2 Timoteo 1,9 - cfr 1Ts 3,13; 4,7; 1Cor 1,2). Nel corso della storia abbiamo molti esempi di santità. Uomini e donne che hanno vissuto questa vocazione cristiana alla perfezione, che hanno vissuto in profondità il Vangelo. Erano persone normali come ognuno di noi, ma hanno vinto tutti i suoi limiti per servire Dio e rispondere alla chiamata alla santità. Come ricorda bene il generale nella sua lettera, “la santità non è lontana dalla vita delle persone comuni”. Ritornando alla questi...

Carismas a serviço da Igreja

Maio é o mês mariano por excelência. Nossa atenção está voltada sobretudo para a Mãe e Rainha, sinal de acolhida, de encontro, de fé e de amor. Entretanto neste mês de Maria o Papa Francisco também nos convida a direcionar nossa atenção e orações para os diversos movimentos e grupos eclesiais, que simbolicamente podem ser vistos como este grande manto de Maria que, em nome do Filho Jesus, se abre para acolher, proteger e unir todos seus filhos. A intenção de oração de maio, apresentada pelo Papa Francisco no seu recente vídeo do mês, convida-nos a rezar “ para que os movimentos e grupos eclesiais redescubram cada dia a sua missão evangelizadora, pondo os próprios carismas a serviço das necessidades do mundo ”. “ A serviço ”, enfatiza o Papa. De fato, cada movimento é independente, mas estão todos a serviço da Igreja, ou seja, devem trabalhar em harmonia e unidade com os bispos e as paróquias. É essa característica de serviço que mantém o dinamismo da missão dos movimentos eclesiais, qu...